Certificazioni

 

I serramenti blindati e le porte blindate Sicurblok sono modelli costruiti e certificati secondo le norme europee ENV 1627-1in classe 3, classe 4 e classe 5.All'aumento numerico della classe aumenta la sicurezza del serramento.

La certificazione si applica al seguente tipo di chiusura: porta blindata, porta blindata antincendio, finestra e portafinestra blindata, tapparella blindata ed altri tipi di serramento.

 

 

LE NUOVE NORME EUROPEE Le caratteristiche delle chiusure di sicurezza e antintrusione in relazione alla nuova normativa europea

 

Dall’inizio del 1999 i produttori italiani si sono uniformati alla nuova nata norma europea per i serramenti blindati, mettendo nel cassetto la norma UNI 9569, in parte recepita dalla norma europea sperimentale. La normativa europea è costituita da quattro voci: ENV 1627-1, ENV 1628, ENV 1629, ENV 1630, che definiscono la classificazione delle chiusure antieffrazione, i requisiti richiesti ed i metodi di prova.

La norma italiana, si completa UNI ENV 1627-1...
La pubblicazione in lingua italiana delle quattro norme è uscita nel febbraio 2000. I prodotti che si intendono classificare e commercializzare in base a tale normativa, devono superare una “prova di tipo”, o prova del prototipo ingegnerizzato presso un Istituto di prove. Devono sottostare a periodici controlli di produzione, per garantire la conformità dalla produzione di serie al campione provato.
Il campione è sottoposto per la sua certificazione a tre tipi di prove della resistenza:

 

 1.  sotto carico statico

 2.  sotto carico dinamico

 3. ad attacco manuale


I campioni di serramenti blindati che hanno superato positivamente tutte queste prove possono essere certificati.


Le prove CONVENZIONALI

mettono in luce le eventuali carenze progettuali delle strutture. Alcuni particolari anche di poco conto, possono invalidare la resistenza di tutta la struttura (ad esempio diametro di viti, cattive o insufficienti saldature, spessori delle corazze, etc.).

Le prove REALI

simulano l’attacco eseguito da un malintenzionato secondo specifiche strategie di attacco e con un ben preciso set di strumenti da scasso a disposizione. Il tempo di resistenza del campione sottoposto a prova e la tipologia degli strumenti utilizzati durante l’effrazione sono definiti in base alla classe di resistenza che il prodotto vuole raggiungere.

E’ importante sottolineare che il tempo di prova reale è estremamente più lungo, in riferimento del tempo reale di scasso. Il ladro nella realtà non opera continuamente al massimo delle sue forze, ha dei momenti di controllo dell’ambiente circostante e di verifica della messa in atto del dispositivo antifurto.
La normativa prevede che vengano effettuate in sequenza le prove sotto indicate:

Prova 1 e 2

avviene applicando la forza prevista per un tempo di un minuto, tramite specifici blocchi di pressione nei punti di prova previsti, che sono:


  • l’angolo del pannello
  • in posizione intermedia tra due riferme
  • serratura principale
  • catenacci di serrature aggiuntive
  • serrature a catenacci multipli
  • cardini e perni di cardini
  • catenacci fissi
  • cuscinetti di rotazione e di scorrimento in guida di elementi di scorrimento


Ogni prova viene registrata su supporto digitale, la prova 1 viene eseguita per tutte le classi.

Il risultato della prova è il valore della deformazione indotta sull’anta: i carichi applicati vanno da un minimo di 3 KN fino a 15 KN (da 300 kg. a 1500 kg), in base al punto di prova ed alla classe del prodotto mentre le deformazioni ammesse variano a loro volta da 8 mm. fino a 30 mm.

Prova 2

si esegue per le classi di resistenza 1, 2 e 3, colpendo la chiusura con un carico di 30 Kg realizzato mediante una sacca in cuoio riempita di sabbia, fatto oscillare tramite un cavo di acciaio lungo un metro e mezzo, da un’altezza di 0,8m ( classi 1 e 2 ) e 1,2 m ( classe3) . La prova non si effettua per le classi da 4 a 5, perchè risulta meno gravosa delle prove statiche. I punti di impatto sono sugli angoli delle ante ed al centro.

Prova 3

Si esegue per le classi da 2 a 5. Simula una prova di attacco reale, effettuata da persone particolarmente preparate. La prova è preceduta da un pre test; in relazione al pre test vengono scelte per l’attacco le aree più deboli individuate fra le seguenti aree:


  • elementi di chiusura
  • parti mobili
  • attacchi sugli accessori
  • altre aree rilevanti


In funzioni della classe dei serramenti blindati sono definiti tempi reali di scasso da 3 a 20 minuti, mentre i tempi totali, con dei tempi reali inclusi i tempi preparazioni degli attrezzi, di osservazione e di riposo, da 15 a 50 minuti. Gli attrezzi impiegabili sono suddivisi in 5 gruppi distinti, per tipologia, dimensioni e potenza.

La norma definisce i requisiti delle serrature ed degli accessori dei serramenti blindati e chiusure di sicurezza in relazione alla classe. Definisce anche le variazioni di dimensioni ammesse per la trasferibilità dei risultai della prova dal prodotto testato ad altro di diverse dimensioni. Nella tabella elenchiamo gli attrezzi di scasso suddivisi per classe di cerficazione:



Classe

PROCEDURA

ESEMPI UTLIZZO

1

Lo scassinatore principiante tenta di forzare la porta usando violenza fisica, ad es. spinte, urti, spallate, sollevamento, strappo.

Porte di capanni senza alcun valore intrinseco.

2

Lo scassinatore occasionale cerca di forzare la porta usando attrezzi semplici, ad es. cacciaviti, tenaglie, cunei.

Porte caposcala con rischio considerevole, uffici di edifici industriali, ville.

3

Lo scassinatore tenta di entrare usando, in aggiunta a quanto sopra, un cacciaviti e un piede di porco.

Porte caposcala con rischio considerevole, uffici di edifici industriali, villette signorili.

4

Lo scassinatore esperto usa, in aggiunta a quanto sopra, seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani portatili a batteria.

Uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, ville signorili.

5

Lo scassinatore esperto usa, in aggiunta a quanto sopra, attrezzi elettrici, trapani, seghe e sciabola, mole ad angolo con un disco massimo di 125 mm di diametro.

Banche, orologerie e gioiellerie, protezione di documenti riservati, ambienti militari in genere ad ambasciate.